

Uno spettacolo di Teatro Rebis | In collaborazione con Regione Marche, Centro per lo sviluppo creativo ‘Danilo Dolci’ di Palermo, La
Collina delle api | Di e con Meri Bracalente
Per fare un prato occorrono un trifoglio e un’ape,
Un trifoglio, e un’ape,
E il sogno.
Il sogno può bastare,
Se le api sono poche.
(Emily Dickinson)
Le api sono un animale di tipo comunitario, una creatura di creature che, nella relazione di reciprocità coi fiori, svolge un ruolo fondamentale per il nostro ecosistema; eppure la sopravvivenza di questa specie è messa a rischio dalla irresponsabile e irrazionale condotta dell’uomo.
Cosa accadrebbe se le api arrivassero veramente ad estinguersi?
Questo spettacolo è una riscrittura in forma di monologo del progetto condotto dall’attrice Meri Bracalente, insieme all’apicoltrice Silvia Amicucci, con i bambini della scuola primaria di Urbisaglia nel 2021, all’interno un progetto di educazione non formale che afferisce ad un più ampio percorso di ricerca artistica condotto negli anni dall’autrice sulle sottili relazioni che intercorrono tra arte, educazione e infanzia.
Il laboratorio esperienziale dedicato alla scoperta del regno delle api è stato occasione di esercizio di pensiero e pratica teatrale, da intendersi come variante sensibile della conoscenza, quell’invisibile tessuto connettivo fra tutte le cose, quel senso ulteriore che forse stiamo rischiando di estinguere proprio come il più prezioso degli esseri impollinatori.
Dalla rielaborazione di questa esperienza nasce questa nuova versione scenica per un’attrice sola, la quale si fa carico di portare agli spettatori di ogni età le riflessioni condivise con i bambini, scegliendo di trattare il loro contributo infantile come una forma di pensiero vivido che, al pari di quello poetico, è capace di generare visione.
Il progetto si rivolge all’infanzia presente del bambino e a quella remota dell’adulto, insieme.
Tratta di scienza e arte, insieme.
È divertente e commovente, insieme.
È semplice.


